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A cura del Coordinamento FLP-Interno

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Concorso per 250 posti:

FLP e SUNAS avevano chiesto di integrare i requisiti per l’ammissione al bando

ma il prefetto Varratta non ha voluto seguire il consiglio

e ora fioccano le interrogazioni parlamentari
e il Ministero dell’Interno viene ridicolizzato sui giornali

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Nel nostro Notiziario n. 43 dello scorso 5 giugno avevamo riportato la notizia che per quanto riguarda il concorso per 250 posti per l'assunzione a tempo indeterminato di personale altamente qualificato per l'esercizio di funzioni di carattere specialistico, appartenente al profilo professionale di Funzionario Amministrativo, del ruolo del personale dell'Amministrazione Civile dell'Interno, da destinare esclusivamente alle Commissioni Territoriali per il riconoscimento della Protezione Internazionale ed alla Commissione Nazionale per il Diritto di Asilo G.U. 33 del 2 maggio 2017, la FLP e il SUNAS avevano chiesto di integrare i requisiti per l’ammissione al bando considerando le finalità per cui dovranno essere effettuate le assunzioni: “destinazione esclusiva del personale alle Commissioni Territoriali per il riconoscimento della Protezione Internazionale ed alla Commissione Nazionale per il Diritto di Asilo G.U. 33 del 2 maggio 2017”.

L’Amministrazione aveva però risposto PICCHE alle nostre istanze.

Con due lettere in data 19 maggio il Capo Dipartimento del Personale, Prefetto Varratta, affermò che: “il bando di concorso in parola è stato adottato secondo la disciplina dettata dal Contratto collettivo integrativo del personale dell'Amministrazione civile dell'interno del 20 settembre 2010 che, ai fini dell'accesso al profilo professionale di Funzionario Amministrativo, prevede specifici titoli di studio indicati nello stesso bando. Un'eventuale deroga alle previsioni dettate dal suddetto Contratto collettivo integrativo comporterebbe evidenti profili di illegittimità”.

Tale risposta è legittima e formalmente ineccepibile, ma a nostro giudizio in questo caso il rispetto della forma non assicura in pieno le finalità sostanziali del bando, che sarebbero state invece maggiormente garantite includendo tra i titoli di accesso al concorso anche e sopratutto alcuni di quelli da noi richiamati… e, naturalmente, le lauree in lingue.

Quindi in data 25 maggio 2017 abbiamo scritto all’Amministrazione e anche a tutte le altre OO.SS. maggiormente rappresentative del Ministero dell’Interno un’altra lettera, che potete visionare facendo clic qui.

C’era quindi il tempo e anche il modo per modificare il bando in quanto la Le OO.SS. che avevano la capacità contrattuale il 20 settembre 2010 sono le medesime la mantengono anche oggi (e quelle che firmarono il Contratto Collettivo Integrativo del Ministero dell’Interno il 20 settembre 2010 erano solo FLP, CONFSAL-UNSA e CISL-FP).

Se lo si fosse voluto sarebbe stato appunto possibile integrare il Contratto Integrativo del Min_Interno ed estendere così i titoli per accedere al concorso.

Il prefetto Luigi Varratta (Capo Dipartimento per le politiche del personale) ha invece preferito arroccare nell’immobilismo dimostrando così l’assoluta inadeguatezza dell’attuale vertice burocratico della nostra Amministrazione ad affrontare in modo moderno ed efficiente qualsiasi questione o problematica che riguarda gli assetti funzionali ed organizzativi del Ministero dell’Interno.

Le stranezze di questo concorso non finiscono qui e nel prossimo notiziario entreremo esamineremo le materie che saranno oggetto delle prove valutando la loro correlazione con i titoli di studio richiesti nel bando.

Per ora possiamo però aggiungere tre cose:

  1. La FLP è l’unico sindacato del Ministero dell’Interno che si è occupato di questa vicenda.
  2. Un deputato del Partito Democratico, On. Marco Di Stefano, ha chiesto chiarimenti sul bando incriminato con un’interrogazione parlamentare presentata a Montecitorio al Ministro Minniti… e, a meno che il Partito Democratico non miri a recitare due parti in commedia, dobbiamo dedurre che questo bando di concorso sta facendo nascere dubbi e perplessità anche in seno al maggior partito della maggioranza di governo.
  3. Il Fatto Quotidiano (un giornale che risulta essere tra i più letti nel nostro Paese) ha dedicato oggi un articolo molto polemico a questo bando, il cui titolo è:
<Viminale, per vincere il concorso bisogna sapere l’inglese. Ma i laureati in lingue non possono partecipare: “È illegittimo”> che è possibile leggere facendo clic qui.

La domanda che ora tutti ci poniamo è la seguente:

“Siamo sicuri che il prefetto Varratta (che fu nominato Prefetto il 1° settembre 2008… quando sottosegretario al Ministero dell’Interno era Nitto Francesco Palma) sia la persona più idonea a guidare le politiche del personale del Ministero dell'Interno?”