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A cura del Coordinamento FLP-Interno

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Passaggio all’Amministrazione civile del personale non idoneo all’espletamento dei servizi di polizia:
si applica per quanto riguarda i ruoli del personale contrattualizzato, ma è inibito per la carriera prefettizia

che ha inguaiato il resto del personale ma tutela sempre e solo se stessa

dirottoscioperoFederATA

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il D.P.R. 24 aprile 1982, n. 339 dispone il passaggio del personale non idoneo all’espletamento dei servizi di polizia, nei ruoli dell’Amministrazione Civile dell’Interno ma non in quelli della carriera prefettizia la quale si adoperò per fare inserire all’art. 40, D.Lgs. 19 maggio 2000, n. 139 (la legge di riforma della carriera prefettizia) lo specifico divieto disponendo che: “dalla data di entrata in vigore della stesa, non si applicano più, ai fini del passaggio nei ruoli della carriera prefettizia e della relativa progressione in carriera, le disposizioni di cui agli articoli 1, 2, 3 e 11 del D.P.R. 24 aprile 1982, n. 339”.

Gli inquadramenti del personale della Polizia di Stato non idoneo all’espletamento dei servizi di polizia è quindi avvenuto dal 2000 unicamente nei ruoli del personale contrattualizzato dell’Amministrazione Civile dell’Interno… anzi

CGIL, CISL e UIL da bravi maggiordomi dell’Amministrazione (e della carriera prefettizia), non ebbero nulla da ridire… naturalmente.

possiamo addirittura affermare che, a causa della scarsità di concorsi banditi negli ultimi anni, tali inquadramenti hanno costituito la quasi totalità del turn over del personale civile contrattualizzato nell’ultimo ventennio.

Il problema, (esposto nel notiziario n. 100 del 1 ottobre 2017) è che i relativi inquadramenti nei ruoli del’Amministrazione civile che, secondo la legge (art. 10 del D.P.R. 24 aprile 1982, n. 339) avrebbero dovuto esser effettuati in soprannumero, sembra che sia stati invece effettuati (da personale della carriera prefettizia) in violazione di legge, e quindi non in soprannumero ovvero andando modificare la percentuale di copertura delle dotazioni organiche nelle varie sedi.

Se così fosse - e sembra che così sia - il danno per tutti coloro che da anni aspettano invano di essere trasferiti sarebbe enorme, perché tali inquadramenti avvenuti in violazione di legge, avrebbero modificato la percentuale di copertura degli organici di alcune sedi, rendendo impossibili la maggior parte dei trasferimenti (i quali avvengono solo se è disponibile il posto nell’organico nella sede ambita e comunque previa comparazione della percentuale della copertura dell’organico tra la sede di uscita e quella di entrata).

Già molti colleghi in attesa di trasferimento, dopo il notiziario n. 100 che abbiamo diffuso ieri, hanno incominciato a telefonarci e a mandarci delle mail chiedendoci cosa sarà possibile fare per garantire loro una adeguata tutela.

La tutale della FLP per il personale in attesa di trasferimento

Avendo scritto all’Amministrazione una lettera (il 28 settembre u.s.) per appurare quanto è accaduto dovremo attendere la risposta e poi decideremo il da farsi.

Il 27 settembre abbiamo chiesto all’Amministrazione (come riportato nel notiziario n. 99 del 29 settembre 2017) l’apertura di un tavolo di confronto per stabilire le sedi di destinazione del personale che sarà assunto ma soprattutto per salvaguardare il diritto alla mobilità del personale già in servizio con l’obiettivo di garantire a tutti gli interessati il trasferimento entro l’anno 2018.

Se non vi saranno risposte e garanzie in tal senso è chiaro che valuteremo la possibilità di altre azioni di tutela.

Intanto, per avvantaggiarci nel lavoro da fare abbiamo provveduto (con lettera del 28 settembre 2017) a richiedere all’Amministrazione il riepilogo di tutti i soggetti transitati ex D.P.R. 24 aprile 1982, n. 339, dalla data del 24 aprile 1982 ed inquadrati nei ruoli dell’Amministrazione Civile dell’Interno non in soprannumero che sono ancora attualmente in servizio.

Dopodiché, con i nostri legali, valuteremo anche la possibilità di azioni di tutela “ad personam” non escludendo il ricorso alle vie giudiziali e non escludendo neppure la denuncia nei confronti di coloro che hanno violato la legge e la conseguente richiesta di risarcimento dei danni anche economici e morali in favore di chi ha patito un danno ingiusto.

E’ ovvio che le eventuali azioni di tutela “ad personam” potranno essere intraprese da noi solo per gli iscritti alla FLP e, a condizioni leggermente diverse, anche nei confronti di coloro che ci invieranno la richiesta di iscrizione entro entro lunedì 16 ottobre 2017.

Per iscriversi alla FLP è possibile scaricare il modulo di iscrizione facendo clic qui, compilarlo in tutte e due le parti, firmarlo ed inviarlo (allegando una fotocopia del documento d’identità e del codice fiscale) all'indirizzo mail: flp_interno@icloud.com

Provvederemo poi noi ad attivare l’iscrizione a mezzo PEC.

Continueremo comunque a diffondere informative sull’argomento man mano che emergeranno dei nuovi elementi di valutazione.